Il dottorato in Chiropratica

L' iter scientifico che porta al dottorato in Chiropratica è molto simile a quello della Medicina, quando guarda le scienze di base. Dopo aver conseguito la maturità scientifica, uno studente deve frequentare per almeno sei anni a tempo pieno un corso universitario di Chiropratica prima di laurearsi. Ben oltre mille ore di internato nelle cliniche universitarie di Chiropratica garantiscono al paziente competenza tecnica, professionalità e sicurezza.

Il minimo di preparazione universitaria è di due anni come per Medicina e per Odontoiatra. I requisiti prima di studiare la Chiropratica includono Fisica, Chimica, Biochimica, Fisiologia, Matematica, Biologia, Psicologia, Comunicazione e Lingue. Il corso di Chiropratica include Anatomia, Fisiologia, Patologia, Chimica, Microbiologia, Radiologia, Biomecanica, Analisi e Correzione Specifica delle Sublussazioni Vertebrali, per un totale di cinquemillacinquecento ore.

In Italia la facoltà di Chiropratica non esiste encora (2017) e i terapisti non possono accedere a questa professione frequentando brevi "corsi" tra l'altro non autorizzati. La Chiropratica è una scienza a tutti gli effetti e non può essere posta sullo stesso piano delle cosiddette "medicine alternative". In modo simile, tutti possono imparare in breve tempo ad estrarre una dente e suturare una ferita come lo facevano i barbieri ma questo non si chiama comunque Odontoiatria. Gli "aggiustamenti vertebrali" non devono essere confusi con le "manipolazioni". L'aggiustamento chiropratico avviene dopo un attento esame che include palpazione, analisi strumentale e radiografia: è una pressione manuale specifica, precisa, attentamente studiata e controllata allo scopo di correggere il malfunzionamento spinale, eliminando l'interferenza con i messaggi che viaggiano nel sistema nervoso tra cervello e organi, muscoli e ghiandole, portando di conseguenza vitalità, forza e guarigione.

Elenco dei chiropratici dell' Associazione Italiana Chiropratici